Cosa vedere a Montagnana in foto: città di montagnana. Montagnana: cosa vedere nella città murata Visitare l’antica cinta muraria. Chi preferisce il treno troverà la stazione di Montagnana sulla linea Padova-Mantova, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Venezia, a 92 km circa. Poi il peso della storia, nel senso letterale del termine: un peso di cotto e trachite. MONTAGNANA. Questo era il modo in cui Montagnana accoglieva chi arrivava. Essendo attestato un fundus enianus, il nome deriverebbe dal diffusissimo nome locale Motta aggiunto a Eniana. Attorno alle mura corre un ampio fossato. Qua e là si intravedono residui di intonaco: pare infatti che nel medioevo le mura, coronate da merli di tipo guelfo, fossero state intonacate per renderle lisce e scivolose al nemico. Si tratta di un luogo da visitare, per chiunque desideri rilassarsi e godersi il benessere che regala il territorio intorno alla città di Padova. Avrete modo di apprezzare i vari scorci con le torri e le porte di accesso e scattare qualche bella foto. Montagnana è in provincia di Padova e confina con la provin-cia di Verona; solo il fiume Fratta divide le due province. Montagnana è un piccolo gioiello in provincia di Padova.Questa cittadina fa parte del club de “I Borghi più belli d’Italia“, e appena si varcano le sue mura non si fatica a capirne il perché: il suo centro storico è completamente circondato da una cinta muraria lunga quasi due chilometri, che si è ben conservata nel tempo. Montagnana vanta uno splendido giro di mura guelfe pressocchè intatto. Leggi anche cosa vedere a Canale di Tenno. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Altre particolarità sono le feritoie: poste ad altezze sfalsate per consentire l’utilizzo di arco o balestra a distanze diverse, alcune sono dotate di caditoia che fungeva da scarico delle immondizie o, prima ancora, da latrina per gli arcieri, scivolando direttamente sul fossato sottostante. Le mura medievali, che circondano il centro storico seguendo lo snodarsi di un fossato, sono considerate tra le meglio conservate al mondo e si possono percorrere lungo il perimetro di quasi 2 km. Le mura di Montagnana . Molto bello è anche il massiccio e candido altare, ma quel che mi colpisce sono le semicupole delle cappelle laterali realizzate a forma di capasanta, un chiaro richiamo ai pellegrini che in passato frequentavano questa località. In questo luogo ogni anno si tiene anche il Tradizionale palio a cavallo. Tra le Manifestazioni di Montagnana quelle del periodo natalizio sono le più emozionanti. La guida, Alice, questa volta è stata una sola per entrambe le classi. A pittoresche casine colorate addossate alle mura, si alternano tratti in cui risulta apprezzabile immaginare i grandi armadi a muro (cd. Le mura della città sono disposte in modo tale da consentire che a mezzodì le 7 torri del lato sud coprano con la loro ombra l’intervallo esatto di parapetto fra la torre stessa e il primo merlo alla sua sinistra. Da vedere, infine, è la Villa Pisani, inserita insieme alle altre ville venete, tra i beni Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Powered by WordPress & Lightning Theme by Vektor,Inc. Le mura che avvolgono Montagnana, rafforzate da 24 torri esagonali con merlatura guelfa, hanno quattro aperture in corrispondenza delle porte e mostrano tutta la loro imponenza dal lato di nord-est: lo stesso punto di osservazione adottato da Giorgione quando le ritrasse nel disegno a sanguigna del museo Boymans-Van Beuningen di Rotterdam. Quando ti chiederai cosa vedere a Montagnana a Natale, sappi che vengono organizzati mercatini natalizi ricchi di dolci e prodotti enogastronomici locali.. Inoltre, molto interessante è anche la mostra dei presepi,che si tiene nella piazzetta di San Francesco. visitare Montagnana vedere fotografare a Montagnana città murata e borgo medievale in provincia di Padova, Rocca degli Alberi mura medioevali Castello di San Zeno Duomo di Montagnana Palio di Montagnana, Ezzelino III da Romano signoria Carrarese Padova Verona Scaligeri Cangrande della Scala San Marco Venezia, Palio dei 10 Comuni della Sculdascia Casale di Scodosia, speedway … La contraddistingue la sua cinta muraria, la meglio conservata nel Veneto, quasi 2 kilometri di mura con 24 torri e 4 porte che si innalzano imponenti verso il cielo tra il verde della vegetazione. Fu edificata tra il 1552 e il 1555 e si trova poco fuori le mura del borgo a pochi passi dal Castello di San Zeno. ... Gli scorci che meritano una sosta fotografica sono numerosi: la torre civica con l'orologio, le residenze signorili, i luoghi di culto e la possente cinta muraria del castello carrarese. Ecco cosa vedere in questo borgo fermo nel tempo. 3 Cosa vedere dentro le mura. Montagnana, il borgo medievale in provincia di Padova Cosa vedere a Montagnana, il borgo medievale nella provincia di Padova visibile da lontano grazie alle possenti mura che lo circondano con un perimetro di oltre 2 km. Strada perimetrale sotto le mura, cosa vedere a Montagnana. canipe) che venivano utilizzati come imponenti magazzini per salvaguardare raccolti e beni da eventuali saccheggi e per avere di che sopravvivere in periodi belligeranti. Porta Legnago). In provincia di Padova a pochi chilometri dai Colli Euganei e posta tra le città di Padova, Vicenza e Verona, in posizione strategica fin dai tempi antichi, sorge la città murata di Montagnana. Le splendide mura del borgo di Il borgo di Montagnana appare come una visione di pietra nella quiete della pianura veneta. Il grande effetto scenografico viene ulteriormente marcato dalle luci che le illuminano la sera. Le mura medioevali racchiudono il nucleo della cittadina e un ampio parco permette di fare una piacevole passeggiata per ammirarne il contorno, definito uno dei più belli e meglio conservati esempi di architettura medioevale d'Europa. Ecco le cinque cose che non dovete perdere! Sporgenti di circa 3 mt dalla linea delle mura, si stagliano ben 24 torri di guardia alte oltre 17 mt, che conferiscono un’indiscutibile bellezza architettonica all’efficacia difensiva. Le mura medievali, che circondano il centro storico seguendo lo snodarsi di un fossato, sono considerate tra le meglio conservate al mondo e si possono percorrere lungo il perimetro di quasi 2 km. Se è vero che il borgo di Montagnana ha una lunghezza di circa 800 metri è altrettanto vero che la lunghezza delle mura che la circondano è di … Vi porto a scoprire la “città murata” che per la sua bellezza ed autenticità fa parte di uno dei Borghi più belli d’Italia. Foto di albertosandrin Da vedere a Montagnana è quindi innanzitutto la sua cinta muraria con le sue 24 torri di guardia. Le mura infatti crescono all’improvviso nella verde pianura, stagliandosi contro il cielo come fa un monumento dalla sua piazza: 2 km di fortificazione, scanditi da 24 torri, 4 porte e percorsi da un fossato erboso, a cingere l’antico borgo dentro a un tempo che mai passerà. Contrariamente a quanto si pensa, non era l’olio bollente il pericolo maggiore per il nemico. Il primo suggerimento è quello di fare un giro esterno lungo le mura e l’ampio fossato a difesa delle stesse. Nota per il Turista: le mura di Montagnana, sono ritratte in un francobollo da 1000 Lire (oramai fuori corso) della serie "Castelli d'Italia". Cinta muraria: Le mura di Montagnana - Guarda 482 recensioni imparziali, 489 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Montagnana, Italia su Tripadvisor. ALLE MURA DI MONTAGNANA Alle 14.30 avevamo appuntamento con la guida per visitare la città murata di Montagnana, costruita tra il XII e il XVI secolo. Le feritoie sono poste ad altezza diversa, per avere agio di usare l’arco e la balestra, colpendo obiettivi lontani o immediatamente sotto gli spalti. Fra le città murate del Veneto, Montagnana è quella che meglio ha saputo conservare la sua cinta medievale: le manomissioni sono infatti poche e poco evidenti, al punto da poter affermare che attualmente l’ammiriamo più o meno come la si vedeva nel XIV secolo.I tratti di mura a nord e sud della città si caratterizzano per la presenza delle torri.Colpisce in primo luogo una certa diversità nella colorazione, spiegabile però con l’uso del materiale composito al posto del semplice laterizio dei tratti ovest ed est.Si tratta di strati di trachite provenienti dai Colli Euganei usata in blocchi grezzi alternati al mattone a scaglie di pietra calcarea.Il mattone è impiegato più largamente, fino a prevalere negli spigoli delle torri, nei pilastri, nei merli.All’esterno, nella parete sud, si conserva traccia dell’originale intonaco scomparso invece nel tratto esposto a tramontana.Lo spessore del muro varia a seconda dei punti, ma in media è di poco inferiore al metro.L’altezza delle mura varia dai 6,30 metri agli 8, cui va aggiunto però 1,20 di parapetto e 1,80 di merlatura.Le fondamenta si spingono sotto il suolo per un paio di metri.I merli, spessi 42 cm, larghi 130 - 140 cm e alti 180 cm, sono di tipo guelfo, vale a dire che il bordo superiore non presenta il caratteristico incavo a “coda di rondine” dei merli ghibellini: d’altra parte sia i Marchesi d’Este, sia il Comune di Padova avevano sempre ostentato il loro appassionato guelfismo.Osservando attentamente ai lati di molti merli, si possono ancora notare piccoli fori quadrangolari, nei quali andavano infilati i travicelli di sostegno delle ventole girevoli che nascondevano i difensori, oltre che proteggerli dal tiro dei nemici.Facili da aprire e richiudere rapidamente se necessario, ad esempio per lasciar cadere pietre o liquidi bollenti sugli assalitori, una volta abbassate rimanevano accostate al lembo esterno del davanzale.Le feritoie sono poste ad altezza diversa, per avere agio di usare l’arco e la balestra, colpendo obiettivi lontani o immediatamente sotto gli spalti.Attorno alle mura corre un ampio fossato.L’acqua era derivata dal fiume Frassine, che scorre a un paio di chilometri dalla città, tramite il Fiumicello, un antico canale fortificato medievale.La roggia perimetrale esterna doveva esistere anche anticamente ed aveva lo scopo di convogliare i rifiuti prodotti dalla città e scaricati dal sistema fognario. Col venire meno dell’efficacia bellica, dal ‘400 in poi le torri vennero adibite a depositi o addirittura ad abitazioni, prendendo così denominazioni diverse in base a chi l’aveva in cura o alla posizione: ecco allora “Torre Squarzacoje”, “Torre della Spinà”, “Torre del Boxio”, quella “dell’Ungaro”, “del Ziron”, “La Berica”, “La Ciconia”, etc. Si racconta che un montagnanese familiare di uno scaligero, tale Pela, fu sorpreso a misurare la larghezza delle fosse; per questo Ubertino Da Carrara, signore del tempo, fece arrestare la sua famiglia con l’accusa di spionaggio. Si entra solitamente dalla Rocca degli Alberi, innalzata nel Trecento, anch’essa dai Carraresi: grandi porte a battenti, ponti levatoi, torri di guardia. Servizi imprese e liberi professionisti - S.U.A.P. Successivamente divenne centro feudale sotto il dominio degli Estensi ritrovandosi in lotta tra il Papato e l’impero.. Quelle che vediamo oggi sono mura che appartengono al medioevo, e da allora anni di guerre e scontri militari si sono susseguiti in questo piccolo borgo. ... Montagnana vanta uno splendido giro di mura guelfe pressocchè intatto. Al vostro arrivo a Montagnana, noterete subito la cinta muraria meglio conservata del Veneto, quasi due chilometri di mura medievali che abbracciano la città e conservano tracce di interi secoli di storia! 3.1 Piazza Vittorio Emanuele; 3.2 Il Duomo di Montagnana; 3.3 Palazzo della Loggia; 3.4 Palazzo della Cassa di Risparmio; 3.5 Chiesa di San Francesco; 4 Montagnana : cosa mangiare. Prenota Ristorante Le Mura - Bar Gastronomia Bigoleria, Montagnana su Tripadvisor: trovi 184 recensioni imparziali su Ristorante Le Mura - Bar Gastronomia Bigoleria, con punteggio 4,5 su 5 e al n.3 su 30 ristoranti a Montagnana. Curiosità: Montagnana con il castello e le sue mura medioevali che la circondano interamente, sono stati immortalati in un disegno a sanguigna di Giorgione. Ovviamente la cinta muraria, che a Montagnana è una fra le meglio conservate. Servono 50 milioni di euro per “salvare” le mura di Montagnana. L’accesso alla città era inizialmente controllato solo a oriente dalla porta fortificata di Castel San Zeno che conduce verso Padova (denominata, per l’appunto, Porta Padova) e ad occidente, verso il veronese, dalla Rocca degli Alberi (cd. Chiesa San Benedetto e Educandato Statale, Museo Civico e Arena “Martinelli-Pertile”, Piazza Vittorio Emanuele II e i suoi palazzi, https://www.facebook.com/visitmontagnana/. Cosa vedere, fare e mangiare a Montagnana? Dentro le mura, dentro la storia. Una passeggiata lungo le maestose mura di cinta vi consentirà di apprezzare un alternarsi di materiali e tecniche di costruzioni diverse (ad esempio il tratto carrarese alterna strati di laterizi a blocchi di trachite), a testimonianza della storia della città. Dal lato interno, anche il camminamento di ronda risulta di ampiezze diverse, tanto che in alcuni tratti se ne rendeva necessario l’allargamento con tavole in legno, purtroppo facili da bruciare. Ora non è aperta al pubblico perché di proprietà privata. Iniziamo la nostra camminata da Porta XX Settembre, la porta situata a sud del Borgo.Come a Cittadella, l’altra città murata del padovano, anche qui troviamo quattro porte d’ingresso.Porta XX Settembre è stata l’ultima ad essere aperta. La mia visita di Montagnana non è però finita qui. Il borgo è pieno di bellissime attrattive da ammirare, per godersi alla perfezione un viaggio nel Veneto.