Strade Blu di Mondadori aveva pubblicato Gibson, Palahniuk, Evangelisti, Pelevin, Gaiman: potevo permettermi di rischiare. Merito prima di Resoconto e poi, in questa prima parte del 2019, di Transiti. Speciale I LIBRI PIÙ BELLI DEL 2019 DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE Storie d'amore appassionanti, thriller coinvolgenti, saggi per riflettere...scopri i migliori libri del 2019 Carlo Michelstaedter, artista. È un romanzo ambizioso (soprattutto per via del finale, ambiziosissimo), tragico e oscuro – fa molto ridere, però – che invita a considerare in modo nuovo e contro-intuitivo il desiderio di isolarsi e la difficoltà di essere una giovane donna nella società di oggi, anche se è ambientato nel 2001. e il punk, Taxi Driver e Jane Campion, Laura Palmer e Ylenia Carrisi. I romanzi storici sono ancora oggi un genere molto apprezzato a livello mondiale, e l’Italia non fa eccezione. Del resto il riposo e il rilassamento del titolo (in originale My year of rest and relaxation) sono diventati beni desiderabili e contesi almeno quanto il sesso, il successo o il denaro, e in un certo senso non fatichiamo a empatizzare con una protagonista che ne diventa, per così dire, ingorda. Il diretto competitor di Veronesi nella mia classifica privata è La straniera di Claudia Durastanti, apri-fila della stagione letteraria. La scrittura di Han Kang è viscosa, ti avvolge come l’umidità di un clima tropicale, ma è anche un prisma riflettente così che frantuma la realtà in una miriade di schegge inaspettate: il risultato è una lingua a cui bastano poche parole in sequenza per costruire mondi allucinati. Oggi, dopo che qualcuno è arrivato a spendere 250 euro per procurarsene una copia nelle aste online, 66thand2nd l’ha ripubblicato in una nuova traduzione, ripescando copertina e formato originale. Sono storie che non vanno a finire bene, senza speranza, sono come dei piccoli grandi inni all’infelicità, ma anche all’empatia. Memoir o romanzo di (auto)formazione, poco importa. Qualcosa di vivo, che si muove, e che mette in contatto chi scrive e chi legge da vulnerabili, un po’ come un cordone ombelicale – che parte, tra l’altro, da una messa in discussione. Come scriveva Cristiano de Majo qui su Studio, il nuovo libro di Houellebecq sembra nato da un generatore automatico di romanzi di Houellebecq (e non è per forza un difetto: ha praticamente creato un genere). Stagno è letteratura allo stesso tempo fatta di una forma nuova eppure molto pura, è un libro breve e leggero come un feed Instagram, con cui ha più a che fare di quanto si potrebbe pensare. C’è il ritmo, ci sono i sentimenti, c’è la sperimentazione, ci sono belle immagini e splendide parole e, per gli appassionati, cioè per chi guarda alle bibliografie come si guarda ad alcune carriere musicali, c’è la traccia di un passo in avanti nel progetto letterario dell’autore. Il narratore è un settantenne ex-ministeriale inacidito, non privo di una certa cinica pietas nei confronti dei suoi simili e di un mondo che non può fare a meno di considerare come luogo di tragica decadenza. Francesco Longo l’ha definito. Sono le cinque meno dieci esatte. Del resto nelle interviste Otessa Moshfegh si racconta come una stakanovista della letteratura che sta seduta alla scrivania dalle otto alle dodici ore al giorno, sette giorni alla settimana. «Un romanzo calmo sul caos», lo ha definito il New York Times. La casa di terra e sangue. “Cat Person” è arrivato sul New Yorker nel bel mezzo del #MeToo, quasi una tregua in un momento in cui non si andava d’accordo praticamente su niente. trad. E possiamo dire che l’attesa è stata premiata perché l’ultima fatica ferrantiana è molto... ferrantiana: una chicca per i suoi fan più accaniti e un campione significativo di temi e stile per chi invece apre per la prima volta un suo romanzo. Esquire partecipa a diversi programmi di affiliazione, grazie ai quali possiamo ricevere commissioni per acquisti e-commerce di prodotti fatti grazie a trattazione editoriale sui nostri siti web. Sono compagni di liceo e passano tutti i pomeriggi insieme nelle loro camere, ma a scuola fanno finta di non conoscersi. Da rileggere quindi al mare o in montagna o, meglio ancora, in campagna, questo libro fatto di venti capitoli semi-indipendenti, in cui tutto è evocativo e descrittivo, fotografico e gastronomico, cronaca di una vita isolata nella natura irlandese, disimpegnato e leggero, ma felice di esserlo. In Italia le cose sono andate diversamente. Ci sono vite che si possono raccontare attraverso l’importanza che un singolo albero riesce ad avere in loro, e poi ci sono avventure che hanno alberi come protagonisti o co-protagonisti: succede tutto ne Il sussurro del mondo di Richard Powers, che ci mette duecento pagine a presentare, capitolo dopo capitolo, i nove protagonisti in storie avvincenti ma slegate l’una dall’altra, e le fa poi esplodere tutte insieme nelle centinaia successive, come una gloriosa fioritura primaverile. Per alcuni, il romanzo che aveva fatto scoppiare la Rooneymania era un tormentone del momento, per altri lo specchio di una generazione di millennials disfunzionali, ma, al netto di moda e immedesimazione, Parlarne tra amici era un libro scritto benissimo, ad alto rischio di binge-reading: qualsiasi cosa si pensasse dei suoi discutibili protagonisti, tanto brillanti nella vita pubblica quanto incasinati nella vita privata, era difficilissimo metterlo giù. Saggi che ci aiutano a capire il presente in cui viviamo. La classifica dei dieci libri più belli del 2019 secondo il New York Times I libri del 2019 La classifica dei dieci libri più belli del 2019 secondo il New York Times Da "Mezzanotte a Chernobyl" di Adam Higginbotham a "Respiro" di Ted Chiang e "Archivio dei bambini perduti" di Valeria Luiselli. Una donna legge un libro in Costa Smeralda (foto di Sean Gallup/Getty Images). Il nostro confronto di romanzi italiani dell, aggiornato mensilmente (l'ultima data è dicembre 2020), vi aiuterà a scegliere il prodotto più adatto alle vostre esigenze e al vostro budget. Anche in, Ci sono vite che si possono raccontare attraverso l’importanza che un singolo albero riesce ad avere in loro, e poi ci sono avventure che hanno alberi come protagonisti o co-protagonisti: succede tutto ne, di Richard Powers, che ci mette duecento pagine a presentare, capitolo dopo capitolo, i nove protagonisti in storie avvincenti ma slegate l’una dall’altra, e le fa poi esplodere tutte insieme nelle centinaia successive, come una gloriosa fioritura primaverile. Casa di foglie è l'evoluzione prog-punk del romanzo postmoderno, una struttura a scatole cinesi riconcepita da un cubista, una specie di miracolo narrativo che sta in piedi a dispetto di ogni ragionevole aspettativa. Socialmente e accademicamente, si compensano. Altro che dormire tutto il giorno. In più, per una serie di ragioni – tra cui la riflessione finale del protagonista (su Thomas Mann, Marcel Proust e Arthur Conan Doyle da un punto di vista sessuale) –, L’esordio di Claire-Louise Bennett uscì prima in Irlanda, dove l’opera è ambientata, successivamente in Inghilterra dove il. Potremmo definirlo un romanzo di formazione, ma anche una bizzarra biografia condivisa dai due personaggi principali, Connell e Marianne. Anna Nadotti Vi avevo promesso che il 1° dicembre avrei proclamato il vincitore di Lessi-S 2019, la mia selezione di romanzi scritti da autori che non appaiono in RAI e che non hanno spazio sui giornali di proprietà dei grandi gruppi editoriali. È scritto benissimo, e mi ha fatto fare un’ottima figura con tutti quelli a cui l’ho consigliato o regalato (e capita raramente, che regali libri). Si può raccontare una bella storia, confessa Jauffret, ma dev’essere bella davvero, meravigliosa, altrimenti è meglio provare a raccontare le ombre, la caduta di un essere umano, per vedere cosa può succedere da quel momento in poi. A metà tra gli emigrati di Sebald e i vagabondaggi di Olga Tokarczuk, Leica Format di Daša Drndić è un antidoto contro l’oblio e l’indifferenza. Lo Stradone è infine e soprattutto uno dei romanzi più duri e spietati sulla vecchiaia che mi sia mai capitato di leggere. Mark Z. Danielewski ha impiegato dieci anni a scriverlo: il libro è uscito nel 2000, ha generato un vero e proprio culto, schiere di impallinati si sono tatuati addosso le frasi più memorabili, decine di band ci hanno tratto canzoni e concept album, e nel giro di poco l’autore si è seduto comodo nell’olimpo degli sperimentatori intoccabili, dove ti è concesso stravolgere ogni possibile stilema senza che nessuno si azzardi a darti del pazzo. Un uomo affitta un altro uomo affascinante che sia in grado di attirare nei locali le ragazze single. Come rivela il titolo, Giovanna scopre che gli adulti spesso nascondono segreti inconfessabili dietro alle apparenze più sfavillanti. I migliori libri del 2019 (fino a questo momento) Tempo di bilanci di metà anno: quali sono i libri usciti in Italia da gennaio che ci sono più piaciuti? You may be able to find more information about this and similar content at piano.io, Pubblicità - Continua a leggere di seguito, I migliori videogiochi indie degli anni Dieci, I migliori giochi open world degli anni Dieci, I dieci migliori videogiochi degli anni Dieci, I migliori videogiochi horror degli anni Dieci, I migliori album degli anni Dieci (2010-2019). In questi mesi, quando ci si ritrova a parlare di libri e di consigli su che cosa leggere arriva sempre il momento in cui si tira fuori il nome di Rachel Cusk. Casa di foglie me lo sono trovato in mano per la prima volta una quindicina d'anni fa, pescandolo distrattamente dal bancone delle novità in una libreria, in periodo in cui ancora compravo libri a scatola chiusa basandomi sulla collana. Olga Tokarczuk – I vagabondi (Bompiani) Il libro del 2019 che ho più amato è Il colibrì, di Sandro Veronesi. In più, per una serie di ragioni – tra cui la riflessione finale del protagonista (su Thomas Mann, Marcel Proust e Arthur Conan Doyle da un punto di vista sessuale) – Serotonina ha tutta l’aria di segnare un capitolo conclusivo nella carriera dello scrittore: potrebbe essere il suo ultimo figlio. Richard Powers – Il sussurro del mondo (La nave di Teseo) Jia Tolentino sul New Yorker ha scritto che Otessa Moshfegh è “la più interessante scrittrice americana contemporanea sull’argomento dell’essere vivi mentre essere vivi fa schifo”, che mi sembra una valutazione suggestiva quanto impegnativa, visto che più o meno tutta la letteratura parla di questo (se essere vivi non facesse molto spesso schifo ce ne staremmo fuori a saltellare e suonare il liuto tra le gerbere, non chiusi in una stanza a scrivere e leggere libri). Avevo amato Parlarne tra amici: l’esordio di una giovane e semisconosciuta scrittrice irlandese raccontava il mio mondo meglio di molti libri italiani degli ultimi anni, e, divisi tra coetanei o meno, haters o fissati, ne parlavamo tutti. Dopo aver letto La straniera, l’ultimo libro di Claudia Durastanti, il sentimento prevalente che ho provato, oltre al piacere della lettura, è stato di gratitudine – mentre ancora mi ronzavano in testa i luoghi che vengono raccontati, srotolati come un nastro unico e denso di colori, e le storie delle persone che li abitano, e le mappe che l’autrice ha saputo costruire, con un contorno di riferimenti precisi, illuminanti. Di certo ti aiuterà a scegliere il libro ideale. La scrittrice fantasy esordisce nel 2010 Classifica opere d'arte, classifica fotografie d'autore trad. Romanzi che emozionano, lasciano con il fiato sospeso, incantano. Romanzi che ci aiutano a capire il presente in cui viviamo, ci fanno sorridere e ci lasciano sognare. Consigliato anche per chi voglia cimentarsi con la scrittura creativa: struttura del plot meticolosa, linguaggio ibrido tra poesia e scientificità, grande studio tassonomico ma anche dei personaggi e le loro genealogie. è letteratura allo stesso tempo fatta di una forma nuova eppure molto pura, è un libro breve e leggero come un feed Instagram, con cui ha più a che fare di quanto si potrebbe pensare. I 100 migliori romanzi del 2018 Grandi storie che vanno dritte al … Iscriviti alla newsletter di : ogni settimana un punto di vista diverso su quello che sta succedendo, Considerata una delle più interessanti autrici americane contemporanee, Ottessa Moshfegh (, racconta la storia di una ragazza giovane, bella, ricca, orfana, elegantissima – il. di Cristiana Mennella, Gianni Pannofino, Maurizia Balmelli Marianne è di buona famiglia, Connell no – la madre di lui fa le pulizie a casa di lei. A un certo punto leggiamo questa frase all’interno del libro, ed è come se contenesse il nucleo ideale della Straniera: «Scrivere te stessa significa ricordare che sei nata con rabbia e sei stata una colata lavica densa e continua, prima che la tua crosta si indurisse e si spaccasse per lasciar affiorare una specie di amore, o che la forza inutile del perdono venisse a levigarti e ad appiattire ogni tuo avvallamento». Infatti, questa classificazione consente di identificare i migliori articoli in un colpo d'occhio, fornendovi le caratteristiche principali di ciascuno di essi, così come i loro prezzi, naturalmente. I 10 romanzi più belli tra i meno reclamizzati del 2019 Eccomi qua! Se già con Resoconto si è rimasti spesso colpiti dall’acutezza dell’analisi della vita, delle sue svolte e dei suoi cambiamenti, delle sue frasi “killer”, con Transiti questa riflessione occupa ancora più pagine e parole, forse a discapito della buona scorrevolezza della trama. È l’occasione per recuperare uno dei romanzi più folli e coraggiosi mai scritti. Mostrandoci le vite avventurose e fantasmatiche della sua famiglia, dei genitori e dei suoi nonni in un andirivieni continuo tra la provincia italiana, Roma e l’America; scrivendo con naturalezza anche di sé stessa, straniera nell’entroterra lucano così come a New York e infine a Londra, Durastanti dà la sensazione di raccontare per gli altri, ed è un atto di assoluta generosità. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più trad. Esistono poi i romanzi senza tempo, e gli autori che appena li leggi diventano istantaneamente qualcosa che senti sia tuo, e allora Tamarisk … In questi mesi, quando ci si ritrova a parlare di libri e di consigli su che cosa leggere arriva sempre il momento in cui si tira fuori il nome di Rachel Cusk. Ieri vi abbiamo proposto la nostra lista dei romanzi del decennio, ma se vi piace stare veramente sul pezzo e fare la figura degli aggiornati magari vi interesserà ancora di più la nostra lista dei romanzi dell'anno. Con Persone normali, l’incantesimo si è ripetuto, e la schiva autrice ventottenne ha scritto un libro inaspettatamente più riuscito, viscerale e doloroso del primo. Un romanzo ambizioso, quello di Powers, in cui gli alberi e gli uomini interagiscono in uno spazio americano universalizzato. trad. Sebald, Houellebecq sembra nato da un generatore automatico di romanzi di Houellebecq (e non è per forza un difetto: ha praticamente creato un genere). : ogni settimana un punto di vista diverso su quello che sta succedendo, Francis Bacon è il pittore perfetto per raccontare questo momento, Ella Emhoff è il personaggio più interessante della cerimonia di insediamento. L'uomo che pulisce sta per Licia Vighi Scopri tutti i 100 migliori libri del 2018 secondo IBS! Postato il 20 Maggio 2019 9 Novembre 2019 La classifica dei cento romanzi migliori di tutti i tempi stavolta arriva dall’ OCLC, l’Online Computer Library Center, la rete bibliotecaria più grande del mondo che riunisce le collezioni di 72 mila biblioteche di oltre 170 nazioni. Oltre a questo, e non è per niente poco, c’è la brillantezza della scrittura, l’attrazione verso la solitudine e subito dopo il suo contrario, la ricerca del contatto e dell’empatia e dell’amore; il mistero delle lingue, parlate o non parlate che siano; il racconto di piccoli momenti di intimità e anche di violenza, o perché no di inadeguatezza. Trent’anni fa la storia di una ragazza bella, colta e intelligente che vive a Manhattan e impiega tempo e ingegno a procurarsi medicine che le permettano di dormire tutto il giorno sarebbe stata materiale per una fiaba nera o un racconto surreale di qualche avanguardia pessimista. Federica Aceto Forse siamo degli egoriferiti come Marianne, ma nel giro di un anno Sally Rooney ha scritto due libri che hanno dato spunti di condivisione, confronto e legame, e questo per me è uno dei più grandi piaceri della letteratura. Il libro del 2019 che ho più amato è Il colibrì, di Sandro Veronesi.Ma ne ho parlato e scritto troppo (e troppo di recente) per avere la mente lucida e spiegare, ancora una volta, come mai. Leica Format è una sorta di seduta spiritica dei fantasmi della storia europea recente: è un libro impossibile da riassumere, se non così, raccontandolo come una lunga notte di apparizioni e scomparse, di uomini minuscoli e immensi, una messa in scena degli orrori e dell'acquiescenza dietro gli stermini e i crimini. Postato il 30 Luglio 2019 10 Dicembre 2019 Siamo arrivati alla nostra selezione dei migliori libri dell’anno per la quale ho intervistato librai, giornalisti, scrittori e viaggiatori, tutti appassionati lettori, almeno un paio compulsivi. Casa di foglie però mi appare subito come qualcosa di radicalmente diverso: un libro labirintico, magmatico, composto di pagine vuote, altre rovesciate, altre ancora obliterate da glosse che coprivano il corpo centrale del testo. Microfictions (traduzione di Tommaso Gurrieri) fa pensare a Centuria di Giorgio Manganelli, quei cento racconti che l’autore presentava come “cento piccoli romanzi fiume”. Tommaso Pincio Michel Houellebecq – Serotonina (La nave di Teseo) Il mio anno di riposo e oblio racconta la storia di una ragazza giovane, bella, ricca, orfana, elegantissima – il New York Times l’ha definita la versione femminile di Patrick Bateman, il protagonista di American Psycho – che si fa prescrivere un mix di psicofarmaci per trascorrere un anno dormendo. Romanzi per ragazzi | I Migliori Prodotti Nel 2021: Classifica & Recensioni - Oggi vogliamo presentarti la classifica dei migliori prodotti, la nostra passione e il nostro impegno ci hanno spinto a fare questo confronto prodotti per permettere ai nostri lettori di acquistare solo i igliori sul mercato. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. Un po' come la casa che dà il titolo al libro: una volta che ci entri, gli ambienti mutano dimensione e aspetto, rivelando percorsi e stanze che stando alla planimetria non dovrebbero esserci. Alla camminata si accompagna la riflessione sul rapporto tra realtà e finzione, nella città e nelle vite di una triade di maestri: la poeta Amelia Rosselli, il fotografo Arturo Patten, il critico letterario Cesare Garboli. Gioia Guerzoni Altri due amanti, ormai, quando fanno l’amore, spengono la luce, perché il “tatto è uno sguardo più indulgente” e può sottrarre molti anni. Oggi, al tempo della narrazione, l’uomo di Pecoraro è un occhiuto e implacabile etnografo che dal settimo piano della sua “Palazza” registra l’annoiato fluire del “Ristagno”, l’andare alla deriva di un paese incarognito, presuntuoso e disfunzionale. C’è una nuova ondata di libri che si muovono sul terreno tra la fiction e la saggistica, che intersecano vero e verosimile, perché del resto cos’altro è la letteratura?, ma che si preoccupano di tenere insieme bibliografie e buoni sentimenti, moniti e citazioni che rendano evidente le loro ascendenze intellettuali: Leica Format non fa niente di questo, si limita - si fa per dire - alla migliore scrittura possibile, quella capace di lasciare una traccia, un segno, un invito a seguirla, dietro di sé. Al contrario, segue una struttura piuttosto convenzionale e più che nella forma o sul linguaggio – dove pure piccole innovazioni stilistiche si possono notare – lavora sulla pura narrazione dei personaggi. I libri, siano essi stampati, “alla vecchia maniera”, o elettronici (i cosiddetti “e-book”), non sono semplicemente uno strumento di mera cultura e conoscenza, ma possiedono svariati poteri molto più grandi e imponenti: sono capaci di cambiare il nostro modo di ragionare e vedere le cose, di aprirci al mondo esterno e alle persone che lo vivono, di catapultarci in nuovi e affascinanti luoghi di questo mondo o di altri infiniti mondi possibili e in tempi e epoche remoti o futuri/futuristici… Soddisfano ogni nostro de… Gli obiettivi satirici di Moshfegh non sono in realtà tutti ugualmente a fuoco: la psichiatra ciarlatana della protagonista ad esempio è una figura costruita con qualche scorciatoia e qualche ovvietà di troppo. Così, anche senza sapere, tocchiamo le centinaia, migliaia di vite a noi lontane, intere enciclopedie del genere umano che penetra nel nostro quotidiano senza causare il benché minimo terremoto, nemmeno un alito d’aria, nessun rumore, nulla. Siamo, naturalmente, di nuovo a Napoli e la narrazione mette al centro figure femminili: la protagonista, l’adolescente Giovanna, si incontra e si scontra con la madre Nella, le amiche Ida e Adriana e, soprattutto, è irresistibilmente attratta dalla zia Vittoria, vero e proprio motore narrativo del romanzo. Come abbiamo detto su Studio, Sally Rooney scrive di relazioni «che ci sembra di conoscere molto bene e di cui, allo stesso tempo, sentiamo la mancanza». È un buon periodo per i libri che cercano di dare nuove forme al romanzo, e I vagabondi di Olga Tokarczuk è uno dei più fortunati tra questi tentativi: vincitore del Man Booker Prize International nel 2018, è difficile da descrivere proprio per la sua natura multiforme, fatta di racconti personali, divulgazioni scientifiche oppure storiche, aneddoti, racconti. Oggi Il mio anno di riposo e oblio ci appare un romanzo generazionale fondamentalmente realista, tutt’al più con qualche venatura grottesca. Sebald dal Financial Times. Agli antipodi delle smart cities che si ergono a nord come smaglianti cittadelle dove il capitalismo continua a recitare la propria favola bella, la Roma di Pecoraro incarna il fallimento storico-culturale del progetto di ordine, civiltà e felicità che pure il narratore, nella sua vita, ha cercato di alimentare: prima di abbandonare le promesse del comunismo per gettarsi nell’abbuffata socialista degli anni 80 e finire in carcere per tangenti. Ci sono pochi antidoti alla piega spesso noiosa quando non conformista della letteratura contemporanea, si contano sulle dita di una mano questi antidoti: uno è sicuramente Martin Amis, che ti riconcilia con l’idea che leggere può essere ancora un gran divertimento, una goduria fatta di illuminazioni, scorrettezze, capriole stilistiche («suprematista dello stile», lo ha definito il, È un buon periodo per i libri che cercano di dare nuove forme al romanzo, e, di Olga Tokarczuk è uno dei più fortunati tra questi tentativi: vincitore del Man Booker Prize International nel 2018, è difficile da descrivere proprio per la sua natura multiforme, fatta di racconti personali, divulgazioni scientifiche oppure storiche, aneddoti, racconti. Ecco i migliori Romanzi hot (o simili) a Dicembre 2020: Il libro è uscito in relativa sordina nel 2005, pochissimi l’hanno comprato, e nel giro di qualche mese è andato fuori catalogo. La classifica di vendita dei libri, opere consigliate in base ad argomento, autore, ricorrenza. trad. Lo stradone prosegue il lavoro iniziato con La vita in tempo di pace, lo modula, approfondisce, alza il livello (già alto) della scrittura collocando Pecoraro tra i più ispirati interpreti del realismo nostrano, probabilmente il migliore insieme a Walter Siti. sul mercato. Il motivo è che in questa seconda tappa lo snodo sembra ancor più cruciale per ciò che ci sarà più avanti, magari nel terzo e ultimo capitolo della trilogia. trad. Il genere rosa si è trasformato da chicklit in New romantics lo dicono Anna Premoli e Simona Sparaco e e 10 libri da leggere assolutamente questa estate che regalano emozioni. Considerata una delle più interessanti autrici americane contemporanee, Ottessa Moshfegh (qui intervistata per Studio da Valentina Della Seta) è la migliore quando si tratta di raccontare cosa significa vivere quando vivere sembra orribile (lo dice Jia Tolentino sul New Yorker). Mio fratello rincorre i dinosauri. Sono pezzi che riguardano il viaggio e le migrazioni – i vagabondaggi, appunto – fatti di una pagina o più pagine, con una lingua affascinante e poetica, paragonato giustamente all’approccio di W.G. Kristen Roupenian, Cat Person (Einaudi) Da leggere per disintossicarsi dalla indigestione dei “capolavori” banalissimi che vengono quotidianamente annunciati sui social. Ecco perché La straniera: entrarci dentro è un’esperienza che migliora la percezione della vita e di tutto quello che la circonda. Ci sono pochi antidoti alla piega spesso noiosa quando non conformista della letteratura contemporanea, si contano sulle dita di una mano questi antidoti: uno è sicuramente Martin Amis, che ti riconcilia con l’idea che leggere può essere ancora un gran divertimento, una goduria fatta di illuminazioni, scorrettezze, capriole stilistiche («suprematista dello stile», lo ha definito il New Yorker), soprattutto personalità. I libri di Sally Rooney fanno parlare di sé, ma hanno soprattutto il raro potere di farci parlare di noi: leggendo Persone normali, mi sono ritrovata a litigare su personaggi di fiction su WhatsApp, a parlare di Connell e Marianne con persone incontrate da poco, e in queste nostre personalissime conversazioni tra amici ho cominciato a conoscerle un po’ di più. di Barbara Delfino Scopri i bestseller e libri più belli del 2019 secondo IBS! Dalla scrittura memoriale, alla riflessione sulla lingua, alle migrazioni e gli stermini, alla riscoperta dell’Europa centrale, ci sono talmente tante tracce da seguire che ci si potrebbe perdere dentro Leica Format, se Daša Drndić non lo avesse scritto in modo così impeccabile. Per ragioni di talento e di coraggio, La straniera e Il colibrì sono a un passo dal gareggiare nello stesso campionato: il secondo rischia e commuove per quello che inventa e la dolcezza con cui lo espone, il primo fa lo stesso ma per le ragioni opposte; l’uno attacca senza guantoni, l’altro incassa senza paradenti. Anche in Transiti Rachel Cusk si conferma essere un’osservatrice acuta e una mente brillante, si veda anche l’intervista di Studio, e proprio grazie a queste caratteristiche riesce a portare il lettore sì dentro il racconto, ma soprattutto dentro le proprie vicende di vita personali che grazie alle sue parole godono di una luce e di un’acquisizione di senso  illuminanti. E anche a Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, un romanzo in cui c’erano dieci incipit per altrettanti possibili romanzi. Come libro dell'Anno, per stile e lungimiranza direi "Il sussurro del mondo" di Richard Powers (La Nave di Teseo). Lui è il migliore della classe, il bel centravanti sotto i riflettori, lei è la loner «un filino disturbata» che passa la pausa pranzo a leggere romanzi. «la bibbia dell’eco-fiction», e Powers, per la capacità di farci innamorare dei protagonisti e di imbastire avventure, è pronto a prendersi il palco principale, quello dei Roth e dei DeLillo, della letteratura americana contemporanea. La migliore amica Reva, codipendente e affetta da alcolismo mondano, è invece un personaggio degno del miglior Bret Easton Ellis, se Ellis avesse mai avuto un briciolo di pietà e senso dell’umorismo. A fare da contrappunto e commento implicito alle vicende, c’è l’analisi del sonetto di Metastasio che dà il titolo al libro. Perché ci è piaciuto così tanto?